Accendere un mutuo continua a essere uno dei passaggi finanziari più importanti nella vita delle famiglie italiane. Ma quanto si sentono davvero preparati gli italiani quando devono scegliere un finanziamento per la casa?

Per rispondere a questa domanda, Dr. Finanza ha commissionato a Lexis Ricerche un’indagine su oltre 2.300 soggetti che hanno acceso un mutuo tra il 2020 e il 2025 oppure intendono farlo entro il 2027. La ricerca fotografa non solo le difficoltà economiche, ma anche quelle informative, burocratiche ed emotive legate al mondo dei mutui.

I dati mostrano come, in un contesto ricco di offerte e informazioni, avere al proprio fianco uno specialista capace di aiutare a comprendere le diverse opzioni possa fare la differenza nel vivere il percorso del mutuo con maggiore consapevolezza.

Il mutuo resta un percorso complesso

Quando si parla di mutuo, il primo pensiero va spesso ai tassi di interesse o alla rata mensile. Eppure, secondo l’indagine, gli ostacoli percepiti dagli italiani riguardano soprattutto la gestione pratica e la comprensione delle informazioni.

Tra le principali difficoltà emergono:

  • la comprensione di termini e condizioni contrattuali (30%);
  • il confronto tra le diverse offerte disponibili (22%);
  • la raccolta della documentazione necessaria (20%).

La ricerca mostra quindi come il mutuo venga vissuto spesso come un percorso pieno di passaggi complessi, in cui orientarsi non è sempre semplice. Non sorprende, infatti, che molte persone chiedano documenti più chiari, informazioni più semplici da leggere e strumenti che aiutino davvero a confrontare le opzioni disponibili.

Sempre più digitale, ma il supporto umano resta centrale

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla ricerca riguarda il modo in cui gli italiani cercano informazioni sul mutuo.

Oggi prevale un modello “ibrido”: il 68% degli intervistati combina strumenti digitali e supporto umano durante il percorso di scelta.

Nella pratica, molte persone iniziano online, utilizzando simulatori, siti di comparazione e portali informativi per orientarsi tra le diverse offerte. Successivamente, però, sentono il bisogno di confrontarsi con una persona reale per chiarire dubbi, ricevere rassicurazioni e affrontare le fasi più delicate del processo.

Le fonti informative più utilizzate sono:

  • le banche (61%);
  • amici e conoscenti che hanno già acceso un mutuo (34%);
  • i siti di comparazione (24%).

Il dato conferma quindi che il digitale è importante per informarsi e confrontare le offerte, ma la componente umana continua ad avere un ruolo decisivo quando si tratta di prendere una scelta così importante.

Giovani e mutui: cresce la necessità di ricevere supporto

La ricerca dedica particolare attenzione ai giovani tra i 18 e i 35 anni. Il tema della casa continua a essere centrale per le nuove generazioni, ma il percorso viene spesso percepito come difficile da affrontare senza supporto.

Il 47% dei giovani dichiara infatti di avere difficoltà a leggere e comprendere le condizioni contrattuali di un mutuo.

A questo si aggiunge un forte impatto emotivo:

  • l’85% prova almeno una forma di ansia legata al mutuo;
  • le principali preoccupazioni riguardano l’incertezza economica, l’aumento dei tassi e la stabilità lavorativa.

Nonostante queste difficoltà, emerge anche un dato positivo: i giovani dimostrano una forte volontà di migliorare le proprie competenze finanziarie, se questo può aiutarli a prendere decisioni più consapevoli.

Le donne chiedono più chiarezza e formazione finanziaria

Un altro dato interessante riguarda il rapporto tra donne e mutuo.

Secondo l’indagine, la familiarità con i termini tecnici è inferiore rispetto agli uomini: il 24% delle donne dichiara di avere una buona comprensione del linguaggio legato ai mutui, contro il 40% degli uomini.

Allo stesso tempo, però, le donne risultano il gruppo più disponibile a investire tempo nella formazione finanziaria. La ricerca evidenzia inoltre una forte attenzione alla sicurezza economica e alla stabilità.

In particolare:

  • il 78% considera la casa una fonte di sicurezza;
  • il 60% ritiene importante costruire un fondo di emergenza prima di accendere un mutuo;
  • il 61% dichiara di avere bisogno di supporto umano durante il percorso.

Fiducia, semplicità e chiarezza diventano fondamentali

Dai dati emerge un messaggio chiaro: oggi le persone non cercano soltanto il tasso migliore.

Cercano soprattutto chiarezza, semplicità e qualcuno di cui potersi fidare. La ricerca evidenzia infatti come il mercato dei mutui sia sempre più orientato verso un’esperienza che unisce strumenti digitali, supporto umano e contenuti educativi.

Scelta del mutuo: gli elementi più richiesti

Non a caso, tra gli elementi più richiesti dagli italiani durante il processo di mutuo compaiono:

  • informazioni più semplici e comprensibili;
  • strumenti per confrontare più offerte;
  • assistenza nella gestione dei documenti;
  • supporto personalizzato nelle fasi più delicate.

Scegliere un mutuo: gli aspetti da valutare prima di decidere

Prima di scegliere un mutuo, può essere utile fermarsi a confrontare con attenzione le diverse offerte disponibili. Non conta soltanto la rata mensile: ci sono altri elementi che possono incidere sul costo complessivo del finanziamento e sulla sostenibilità nel tempo.

Il PIES, Prospetto Informativo Europeo Standardizzato 

Uno degli strumenti più importanti da leggere è il PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato), il documento che le banche consegnano prima della firma del mutuo. Il PIES permette di confrontare le offerte in modo più chiaro perché riporta tutte le informazioni principali del finanziamento: importo della rata, durata, tasso applicato, spese accessorie, condizioni e possibili rischi.

Il TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale

Un altro elemento fondamentale è il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale). A differenza del TAN, che indica soltanto il tasso di interesse applicato al mutuo, il TAEG include anche molte delle spese collegate al finanziamento, come costi di istruttoria, perizia o assicurazioni obbligatorie. Per questo motivo, è uno degli indicatori più utili per capire il costo reale del mutuo e confrontare offerte diverse.

Può essere utile verificare anche:

  • la sostenibilità della rata rispetto al reddito;
  • la presenza di spese accessorie;
  • la flessibilità del mutuo in caso di necessità future;
  • le condizioni legate a eventuali surroghe o rinegoziazioni.

Prendersi il tempo per confrontare più proposte, leggere con attenzione i documenti e chiarire eventuali dubbi può aiutare a affrontare il percorso del mutuo con maggiore consapevolezza.

FAQ

Come scegliere il mutuo più adatto?

Per scegliere un mutuo è importante valutare non solo il tasso di interesse, ma anche la durata, le spese accessorie, la sostenibilità della rata e la flessibilità delle condizioni. Confrontare più offerte può aiutare a capire quale soluzione sia più adatta alla propria situazione economica.

Perché è importante confrontare più offerte di mutuo?

Ogni banca applica condizioni diverse. Confrontare più offerte permette di valutare tassi, costi, servizi inclusi e condizioni contrattuali, evitando di basarsi soltanto sulla rata mensile.

Quali documenti servono per richiedere un mutuo?

Generalmente vengono richiesti documenti anagrafici, reddituali e relativi all’immobile. Tra i più comuni ci sono documento d’identità, codice fiscale, buste paga o dichiarazione dei redditi, estratti conto e documentazione della casa da acquistare.

Che cos’è il TAEG in un mutuo?

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) indica il costo complessivo del mutuo, perché include non solo gli interessi ma anche molte spese accessorie legate al finanziamento. È uno degli strumenti più utili per confrontare offerte diverse.

È meglio informarsi online o parlare con uno specialista?

Molte persone utilizzano entrambi i canali. Gli strumenti digitali possono aiutare a confrontare le offerte e raccogliere informazioni, mentre il confronto con uno specialista può essere utile per chiarire dubbi e comprendere meglio le diverse opzioni disponibili.

Le informazioni contenute nell’articolo non sono vincolanti e non sostituiscono la lettura integrale dei documenti di riferimento.

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