Comprare casa è uno dei progetti più importanti nella vita di molte persone. Tuttavia, prima di iniziare la ricerca dell’immobile ideale, è fondamentale capire quali sono i requisiti per ottenere un mutuo e come funziona la valutazione della banca.
Reddito, stabilità lavorativa, risparmi e storico creditizio sono alcuni degli elementi che incidono sulla possibilità di ottenere il finanziamento. Conoscere in anticipo questi aspetti può aiutarti a preparare meglio la richiesta ed evitare imprevisti.
Quali requisiti servono per ottenere un mutuo?
Ogni banca applica criteri propri, ma esistono alcuni requisiti generalmente richiesti dalla maggior parte degli istituti di credito. Tra questi ci sono la maggiore età, un reddito dimostrabile, una situazione lavorativa stabile e una buona capacità di rimborso.
Anche la presenza di risparmi iniziali è importante, perché nella maggior parte dei casi il mutuo non copre l’intero valore dell’immobile.
Reddito stabile e capacità di rimborso
Uno degli aspetti fondamentali nella concessione di un mutuo è la capacità di sostenere il pagamento delle rate nel tempo.
La banca analizza il reddito mensile, il tipo di contratto, eventuali altri finanziamenti in corso e la situazione economica complessiva della famiglia. Indicativamente, la rata del mutuo non dovrebbe superare circa un terzo del reddito netto mensile.
Un esempio pratico
Se una famiglia dispone di un reddito netto di 3.000 euro al mese, la rata sostenibile sarà generalmente compresa tra 900 e 1.000 euro. Tuttavia, la sostenibilità di un mutuo non dipende solo dall’importo della rata mensile.
Ad esempio, immaginiamo l’acquisto di un immobile dal valore di 250.000 euro. Dopo la perizia, la banca conferma un valore di stima di 245.000 euro e potrebbe concedere un mutuo pari all’80% del valore più basso tra prezzo di acquisto e valore di perizia, quindi circa 196.000 euro.
In questo caso, la famiglia dovrebbe disporre di risparmi personali per coprire almeno la differenza restante, cioè circa 54.000 euro, oltre ai costi accessori legati all’acquisto della casa. Tra questi rientrano, ad esempio, notaio, imposte, eventuale agenzia immobiliare e spese di istruttoria del mutuo, che complessivamente possono incidere per diverse migliaia di euro.
Per questo motivo, le banche valutano non solo il reddito mensile, ma anche la capacità di gestire l’investimento complessivo nel tempo e la presenza di una situazione finanziaria equilibrata.
Il contratto di lavoro conta davvero?
Sì, e spesso fa la differenza. I profili considerati più solidi sono generalmente quelli con contratto a tempo indeterminato, soprattutto se il periodo di prova è già terminato.
Anche lavoratori autonomi, professionisti e persone con contratti a tempo determinato possono ottenere un mutuo, ma la banca tende a richiedere maggiori garanzie. Per esempio, può valutare la continuità lavorativa degli ultimi anni o la regolarità dei redditi dichiarati.
Nel caso degli autonomi, spesso vengono richieste almeno due dichiarazioni dei redditi consecutive.
Quanto anticipo bisogna avere?
Uno degli errori più comuni è pensare che la banca finanzi sempre il 100% del prezzo della casa. In realtà, nella maggior parte dei casi il mutuo copre fino all’80% del valore stimato dell’immobile.
Questo significa che l’acquirente deve disporre di una parte dei risparmi necessari per coprire il restante importo e le spese accessorie.
Tra i costi da considerare ci sono:
- anticipo sull’acquisto;
- notaio;
- imposte;
- perizia;
- eventuale agenzia immobiliare.
Avere una buona disponibilità iniziale può aumentare le probabilità di approvazione del mutuo.
La storia creditizia è importante?
Assolutamente sì. Prima di concedere il finanziamento, la banca verifica lo storico creditizio del richiedente attraverso le banche dati dedicate.
Eventuali ritardi nei pagamenti, prestiti non rimborsati o segnalazioni come cattivo pagatore possono rendere più difficile ottenere il mutuo.
Al contrario, aver gestito correttamente finanziamenti precedenti può rappresentare un elemento positivo nella valutazione.
Quali documenti servono per richiedere un mutuo?
La documentazione richiesta varia da banca a banca, ma generalmente comprende documenti personali, reddituali e relativi all’immobile.
Per esempio, vengono spesso richiesti carta d’identità, codice fiscale, buste paga o dichiarazioni dei redditi, oltre alla documentazione catastale della casa che si intende acquistare.
Preparare tutti i documenti in anticipo può aiutare a velocizzare la fase di istruttoria.
L’età influisce sulla concessione del mutuo?
Sì. Le banche considerano anche l’età del richiedente al termine del piano di rimborso.
Generalmente, il mutuo deve concludersi entro i 75-80 anni di età, anche se il limite varia in base all’istituto di credito.
Per i giovani under 36 possono inoltre essere previste agevolazioni o garanzie pubbliche dedicate all’acquisto della prima casa.
Serve un garante?
Non sempre. Se il reddito e la situazione lavorativa sono considerati sufficientemente solidi, è possibile ottenere un mutuo senza garante.
Tuttavia, la banca può richiederlo in presenza di redditi bassi, contratti precari o importi particolarmente elevati.
Come aumentare le probabilità di approvazione
Per presentarsi alla banca con un profilo più solido può essere utile ridurre eventuali debiti in corso, evitare scoperti frequenti sul conto corrente e dimostrare continuità lavorativa.
FAQ
Qual è il reddito minimo per ottenere un mutuo?
Non esiste una soglia unica. Dipende dall’importo richiesto, dalla durata del finanziamento e dalle politiche della banca.
Serve per forza un contratto a tempo indeterminato?
No. Anche autonomi o lavoratori con altre tipologie di contratto possono ottenere un mutuo, se dimostrano stabilità reddituale.
Le banche finanziano il 100% del valore della casa?
Solo in alcuni casi specifici. Generalmente il mutuo copre fino all’80% del valore dell’immobile.
Essere segnalati come cattivo pagatore impedisce di ottenere un mutuo?
Può complicare molto l’approvazione, soprattutto se le segnalazioni sono recenti.
Quanto tempo serve per ottenere l’approvazione del mutuo?
In media servono alcune settimane, ma i tempi possono allungarsi in base alla complessità della pratica e alla banca scelta.
