Comprare casa o restare in affitto? È una delle domande che molte famiglie italiane si pongono oggi, soprattutto in un mercato immobiliare caratterizzato da prezzi elevati e canoni di locazione in costante crescita.
Secondo un’indagine pubblicata dal Corriere della Sera e basata sui dati di idealista.it, la convenienza tra affitto e mutuo cambia sensibilmente da città a città.
L’analisi prende in considerazione l’acquisto di un appartamento da 80 metri quadrati con un finanziamento pari al 70% del valore dell’immobile e un mutuo a tasso fisso del 3,5%, confrontando la rata mensile con il costo medio dell’affitto nelle principali città italiane.
Milano resta la città più costosa
Tra tutte le città analizzate, Milano continua a essere il mercato più impegnativo per chi vuole comprare casa.
Secondo la simulazione riportata dal Corriere della Sera, per comprare un appartamento da 80 metri quadrati servono mediamente circa 125 mila euro di anticipo. La rata di un mutuo trentennale si aggira invece intorno ai 1.311 euro mensili, considerando un finanziamento al 70% del valore dell’immobile e un tasso fisso del 3,5%.
Anche gli affitti restano molto elevati: il canone medio per un trilocale raggiunge circa 1.900 euro al mese. In diverse zone della città, quindi, la rata del mutuo risulta inferiore rispetto al costo dell’affitto.
Questo non significa necessariamente che comprare sia sempre la scelta migliore, ma la simulazione evidenzia come in alcune situazioni l’acquisto possa diventare competitivo rispetto alla locazione, soprattutto per chi dispone già di una parte di liquidità iniziale.
A Roma il mutuo pesa meno rispetto all’affitto
A Roma la situazione appare leggermente diversa.
Per acquistare un immobile da 80 metri quadrati servono mediamente:
- circa 82 mila euro di anticipo;
- un reddito superiore ai 2.500 euro mensili;
- una rata di circa 858 euro al mese su 30 anni.
Nella Capitale, l’affitto medio si aggira invece intorno ai 1.600 euro mensili. Anche in questo caso, quindi, il mutuo può risultare più sostenibile rispetto alla locazione nel lungo periodo.
Torino e Napoli tra le città più accessibili
L’indagine evidenzia differenze importanti anche tra le altre città italiane.
A Torino, ad esempio, una rata di mutuo trentennale può costare circa la metà rispetto a un affitto nella stessa zona.
Anche Napoli presenta valori più accessibili rispetto a Milano e Roma:
- la rata media di un mutuo a 30 anni parte da circa 714 euro;
- solo nelle zone più richieste, come Posillipo o Vomero, si superano i 1.000 euro mensili.
Il dato mostra come il rapporto tra rata e affitto possa cambiare sensibilmente in base alla città e alla zona scelta.
Quanto conta l’anticipo iniziale?
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la disponibilità iniziale di liquidità.
L’indagine del Corriere della Sera evidenzia infatti come l’ostacolo principale all’acquisto non sia soltanto la rata mensile, ma anche la necessità di avere una somma importante da versare come anticipo.
Nella maggior parte dei casi, le banche finanziano fino al 70-80% del valore dell’immobile. Questo significa che chi acquista deve spesso disporre di:
- anticipo;
- spese notarili;
- tasse;
- costi accessori legati al mutuo e alla compravendita.
È anche per questo che molte famiglie, soprattutto giovani, continuano a valutare con attenzione il mercato dell’affitto.
Il ruolo delle agevolazioni per gli under 36
Secondo l’analisi, gli under 36 rappresentano circa un terzo dei nuovi mutuatari.
Le agevolazioni pubbliche, come il Fondo Prima Casa di Consap dedicato ai giovani, sebbene impongano specifici requisiti, continuano quindi ad avere un ruolo importante nel sostenere l’accesso alla prima casa.
Tuttavia, la sostenibilità della rata resta centrale: anche piccoli aumenti dei tassi possono incidere in modo significativo sul budget familiare, soprattutto per chi acquista la prima casa.
Affitto o mutuo: non esiste una risposta uguale per tutti
I dati mostrano come non esista una scelta valida per tutti.
La convenienza tra affitto e mutuo dipende da molti fattori:
- città e zona in cui si acquista;
- disponibilità iniziale di liquidità;
- stabilità lavorativa;
- durata del finanziamento;
- obiettivi personali e familiari.
Per questo motivo, prima di prendere una decisione, può essere utile valutare con attenzione il proprio budget, confrontare diverse soluzioni e capire quale scelta sia davvero sostenibile nel tempo.
Comprare casa: quando può essere una buona scelta
Comprare casa può essere una scelta da valutare soprattutto quando si dispone già di una buona base economica iniziale e si ha una prospettiva di stabilità nel tempo. In generale, acquistare può avere senso se:
- hai risparmi sufficienti per coprire l’anticipo e i costi iniziali;
- pensi di vivere nella stessa città o nella stessa casa per diversi anni;
- la rata del mutuo è sostenibile rispetto al tuo reddito; clicca qui per calcolare il rapporto rata/reddito
- hai una situazione lavorativa e finanziaria stabile;
- vuoi costruire un patrimonio nel lungo periodo.
In alcune città, come evidenziato dall’indagine del Corriere della Sera, la rata del mutuo può anche risultare inferiore rispetto al costo medio dell’affitto, rendendo l’acquisto un’opzione da considerare con attenzione.
In quali casi l’affitto può essere la soluzione migliore
L’affitto, invece, può essere la scelta più adatta per chi ha bisogno di maggiore flessibilità o non dispone ancora della liquidità necessaria per acquistare casa. Restare in affitto può avere senso se:
- non hai ancora abbastanza liquidità per affrontare l’anticipo e i costi di acquisto;
- potresti cambiare città, lavoro o situazione familiare nel breve periodo;
- preferisci mantenere maggiore flessibilità;
- non vuoi assumerti costi di manutenzione, imposte e altri oneri legati alla proprietà;
- l’acquisto comporterebbe una rata troppo alta rispetto al tuo reddito.
Anche per questo motivo, la scelta tra affitto e mutuo non dipende soltanto dal costo mensile, ma soprattutto dalla propria situazione personale, lavorativa e finanziaria nel medio-lungo periodo.
