Nei prossimi mesi, chi ha un mutuo a tasso variabile potrebbe vedere aumentare la rata del proprio mutuo. Quando gli indici di riferimento, come l’Euribor, salgono, il costo del finanziamento tende a crescere e, alla successiva revisione del tasso, l’aumento della rata potrebbe arrivare anche a diverse decine di euro al mese

È, quindi, meglio prepararsi prima di ricevere la comunicazione con il nuovo importo della rata: puoi verificare quando avverrà la prossima revisione, effettuare una simulazione della rata utilizzando ipotesi prudenti sull’andamento dell’Euribor, valutare una rinegoziazione oppure confrontare le opportunità offerte dalla surroga del mutuo

Quanto prima analizzi la tua situazione, tanto più margine avrai per decidere con calma, senza la pressione di un bilancio familiare già messo alla prova dall’aumento delle spese. 

Quanto è salito l’Euribor ad agosto 2026 e cosa cambia in Italia? 

Ad agosto 2026 le medie dell’Euribor sono salite rispetto a luglio: dal 2,425% al 2,513% a 3 mesi, dal 2,647% al 2,713% a 6 mesi e dal 2,855% al 2,954% a 12 mesi. L’Euribor è un indice dell’area euro e quindi i valori sono gli stessi anche in Italia. L’impatto sulla rata non è però uguale per tutti: dipende dall’indice e dalla regola di calcolo previsti dal contratto, dallo spread, dal capitale residuo e dalla durata residua. 

Il 23 luglio 2026 la Banca Centrale Europea (BCE) ha mantenuto invariati i tre tassi di riferimento, con il tasso sui depositi al 2,25%, e ha ribadito che le decisioni saranno prese di volta in volta sulla base dei dati, senza impegnarsi in anticipo su un particolare percorso dei tassi. La prossima riunione di politica monetaria è prevista per il 10 settembre: un eventuale rialzo non è quindi stato preannunciato dalla BCE. 

Per inquadrare il mercato italiano, secondo la Banca d’Italia a giugno 2026 il TAEG medio sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni era pari al 3,95%. Il 19,9% delle nuove erogazioni presentava un periodo iniziale di determinazione del tasso fino a un anno. Si tratta di dati relativi ai nuovi mutui e non di una stima dei contratti già in essere che potrebbero subire un aumento della rata. 

Euribor e revisione del tasso: cosa cambia per il mutuo 

Nei mutui a tasso variabile, il tasso applicato è spesso composto da: 

  • Indice (ad esempio Euribor oggi a 1, 3, 6 o 12 mesi oppure, a seconda del prodotto, altri parametri previsti dal contratto); 
  • Maggiorazione della banca (spesso chiamata anche “spread”): in pratica la parte fissa aggiunta all’indice. 

Quello che conta, però, non è “quanto è salito l’indice questo mese” in astratto, ma quale valore del parametro sarà usato alla tua data di revisione. La periodicità (trimestrale, semestrale, annuale o diversa) è contrattuale: in molti casi è collegata alla durata dell’Euribor scelto, ma va sempre verificata nei documenti del mutuo. 

Dove controllare data e regole di revisione 

Per capire quando e come può cambiare la rata, controlla: 

  • Contratto del mutuo
  • Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (PIES), ricevuto gratuitamente in tempo utile prima che il consumatore fosse vincolato dal contratto o dall’offerta, se ancora disponibile tra i documenti del mutuo; 
  • Eventuali comunicazioni periodiche della banca. 

Annota tre informazioni chiave: indice di riferimento, periodicità di revisione e maggiorazione della banca (spread), oltre al capitale residuo e alla durata residua

Come stimare l’aumento della rata del mutuo (con una simulazione semplice) 

Per un mutuo a tasso variabile, l’aumento della rata dipende soprattutto da: 

  • Capitale residuo; 
  • Anni mancanti; 
  • Tasso complessivo (indice + maggiorazione); 
  • Metodo di ammortamento indicato nel contratto. 

Esempio illustrativo (non è un preventivo) 

Immagina: 

  • Capitale residuo: 200.000 euro 
  • Durata residua: 25 anni 
  • Maggiorazione della banca (spread): 0,70% 

Se il tasso complessivo passasse, per ipotesi, dal 3,00% al 3,80% alla prossima revisione, l’aumento potrebbe essere significativo. 

EURIBORVECCHIO VALORE MEDIA AGOSTO 2026RATA INIZIALENUOVA RATAAUMENTO MENSILE
3 mesi 2,226% 2,513% circa 941€ circa 971€ circa 30€ 
6 mesi 2,144% 2,713% circa 932€ circa 992€ circa 60€ 
12 mesi 2,114% 2,954% circa 929€ circa 1.018€ circa 89€ 

Come leggere l’esempio: questo esempio serve solo a farti capire l’ordine di grandezza. Nella realtà, la rata dipende dal metodo di ammortamento, dal capitale residuo, dalla durata residua e dal tasso applicato. Assicurazioni e spese ricorrenti incidono invece sul costo complessivo del mutuo, ma non necessariamente sull’importo della rata. 

Aumento dei tassi del mutuo: come prepararsi in 8 passi con un mutuo a tasso variabile

Aspettare la nuova rata per decidere cosa fare riduce la tua capacità di scelta. Alcune azioni possono essere avviate prima della revisione, altre richiedono un confronto accurato tra costi e benefici. 

Ecco otto pratici passi per prepararti al meglio: 

  1. Conferma quando sarà aggiornata la rata. 
  2. Fai una simulazione prudente del nuovo importo. 
  3. Parla con la banca (o con un intermediario del credito) prima che il problema diventi urgente. 
  4. Confronta surroga e alternative possibili. 
  5. Valuta un’estinzione parziale senza azzerare la liquidità. 
  6. Capisci se passare a una rata più prevedibile conviene. 
  7. Rivedi assicurazioni e prodotti abbinati. 
  8. Chiedi supporto subito se temi di non riuscire a sostenere la rata. 

Non esiste una soluzione uguale per tutti: c’è chi ottiene vantaggi dalla rinegoziazione mutuo, chi dalla surroga mutuo e chi, invece, preferisce non cambiare nulla perché i conti tornano. 

1) Conferma quando la rata verrà davvero aggiornata 

Il primo passo è capire quando l’aumento arriva sul tuo mutuo. Anche se l’indice sale oggi, la rata cambia solo alla tua prossima revisione del tasso del mutuo

Controlla nel contratto/PIES: 

  • Durata dell’indice (es. Euribor 3 mesi); 
  • Data della prossima revisione; 
  • Regola di calcolo del tasso. 

2) Simula la rata prima che cambi 

Una buona simulazione richiede almeno: 

  • Capitale residuo; 
  • Durata residua; 
  • Maggiorazione (spread) e indice; 
  • Eventuali spese ricorrenti legate al finanziamento. 

Suggerimento pratico, fai due simulazioni: 

  • Una “base” con il livello atteso dell’indice; 
  • Una “prudente” con un tasso un po’ più alto. 

Non serve indovinare il mercato: serve capire fin dove arriva il tuo bilancio. 


3) Parla con la banca o con un intermediario del credito 

Se la simulazione mostra tensione sul budget, muoviti prima con la banca per valutare una rinegoziazione mutuo. In base al contratto e alla politica dell’istituto, si può discutere di: 

  • Tipo di tasso (variabile/fisso/misto); 
  • Durata; 
  • Parametro di indicizzazione; 
  • Condizioni economiche complessive. 

Se vuoi confrontare più soluzioni in poco tempo, un intermediario del credito può aiutarti a leggere le condizioni e a capire dove si nascondono i costi (non solo nella rata). 

4) Confronta surroga e “sostituzione”: non sono la stessa cosa 

Quando si parla di cambiare banca, in Italia è importante distinguere: 

  • Surroga o portabilità: trasferimento del debito residuo a una nuova banca, con un nuovo finanziamento di importo pari al debito residuo e mantenendo la stessa garanzia ipotecaria. Per il cliente non comporta spese o penali, ma la nuova banca deve approvare l’operazione dopo aver valutato il merito creditizio e l’immobile. 
  • Sostituzione: estinzione del precedente mutuo e stipula di un nuovo finanziamento, anche per un importo diverso, con una nuova ipoteca e possibili costi di istruttoria, perizia e notaio. 

Prima di decidere, confronta bene: 

  • TAN e TAEG mutuo (il TAEG incorpora anche molte spese e aiuta a confrontare offerte diverse); 
  • Durata e tipo di tasso (mutuo a tasso fisso / mutuo a tasso variabile / mutuo a tasso misto); 
  • Spese ricorrenti (assicurazioni, conto, servizi); 
  • Tempi e passaggi operativi. 

Nelle pratiche possono comparire attività come perizia, verifiche documentali e, a seconda dei casi, adempimenti con notaio, controlli in Catasto e in Conservatoria. I passaggi e i costi dipendono dalla soluzione scelta e dalla banca: prima di procedere, chiedi un riepilogo scritto delle spese.  

5) Valuta un’estinzione anticipata parziale, ma proteggi il tuo cuscinetto 

  • Se hai liquidità,un’estinzione anticipata parziale riduce il capitale residuo e gli interessi futuri. A parità di durata, di norma riduce la rata; per accorciare la durata può essere necessario concordare una modifica delle condizioni con la banca. 
  • Per i mutui ipotecari stipulati da persone fisiche dopo il 2 febbraio 2007 e destinati all’acquisto o alla ristrutturazione di immobili ad uso abitativo, la penale di estinzione anticipata è stata abolita. Per i contratti precedenti o per finanziamenti che non rientrano in questo ambito, verifica le condizioni applicabili. 

Attenzione però: non usare tutta la liquidità per ridurre il mutuo se poi resti senza fondo emergenze. Una regola pratica è tenere da parte una riserva per spese impreviste e periodi di reddito più basso. 

6) Valuta se la prevedibilità conviene: fisso o misto 

Quando i tassi salgono, molti si chiedono se passare a: 

  • Mutuo a tasso fisso (rata stabile per tutta la durata); 
  • Mutuo a tasso misto (di solito una fase iniziale a tasso fisso e poi variabile, o con opzioni di cambio secondo contratto). 

La prevedibilità aiuta soprattutto se hai poco margine mensile. Ma non è automatico che sia la scelta “più economica”: se in futuro i tassi scendono, chi è nel fisso non beneficia della riduzione. 

7) Rivedi l’assicurazione del mutuo e i prodotti abbinati 

Alcune coperture assicurative possono essere richieste dalla banca nell’ambito della concessione del mutuo. Non sei però sempre obbligato a scegliere la polizza proposta dall’istituto di credito: puoi generalmente valutare sul mercato soluzioni con garanzie equivalenti, secondo quanto previsto dalla normativa applicabile. 

Se una polizza facoltativa è collegata a uno sconto sul tasso, verifica attentamente le conseguenze previste dal contratto prima di sostituirla o disdirla. Il premio assicurativo può incidere sul costo complessivo del finanziamento, ma non necessariamente sull’importo della rata del mutuo

8) Chiedi supporto prima di essere in difficoltà 

Se temi di non riuscire a sostenere le prossime rate, contatta subito la banca: spesso esistono soluzioni di gestione temporanea della difficoltà (da valutare caso per caso). 

Se hai un problema con la banca, devi prima presentare un reclamo scritto all’intermediario. Se non ricevi risposta entro 60 giorni, oppure se la risposta non ti soddisfa, puoi presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) entro 12 mesi dal reclamo. L’ABF è un sistema indipendente di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra clienti, banche e altri intermediari finanziari. 

Hai ancora tempo prima della revisione? 

La revisione del tasso non arriva per tutti nello stesso momento. Se mancano settimane o mesi, puoi usare questo tempo per: 

  • Verificare la tua prossima scadenza
  • Fare simulazioni con scenari prudenziali; 
  • Capire come risparmiare sul mutuo agendo su tasso, durata, polizze e condizioni complessive. 

Non tutti devono surrogare, rinegoziare o cambiare tipo di tasso. In alcuni casi mantenere l’assetto attuale può restare la scelta migliore. L’importante è che sia una decisione basata su numeri, confronti e sostenibilità reale. 

FAQ

La salita dell’Euribor incide su un mutuo a tasso fisso? 

No. Con un mutuo a tasso fisso la rata non cambia in base all’Euribor durante il periodo a tasso fisso. In un mutuo a tasso misto, la rata resta stabile nella fase fissa e torna a dipendere dall’indice nella fase variabile. 

Lo “spread” aumenta quando sale l’Euribor? 

Non automaticamente. Nel variabile, il tasso è spesso dato da indice + maggiorazione della banca (spread): l’indice può salire o scendere senza che la maggiorazione cambi, salvo quanto previsto dal contratto o rinegoziazioni. 

Meglio rinegoziazione mutuo o surroga mutuo? 

Dipende. La rinegoziazione avviene con la stessa banca e può essere più semplice se trovi apertura dall’istituto. La surroga ti permette di cambiare banca per ottenere condizioni migliori. In entrambi i casi confronta TAN e TAEG mutuo e chiedi un riepilogo chiaro di costi e passaggi. 

Posso estinguere anticipatamente il mutuo, in tutto o in parte? 

In generale sì. Puoi rimborsare anticipatamente tutto o parte del capitale residuo. Per i mutui stipulati da persone fisiche per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili destinati ad abitazione, la normativa prevede l’assenza di penali; per i contratti più datati o con finalità diverse, è opportuno verificare le condizioni applicabili. Prima di procedere, chiedi alla banca il conteggio estintivo e, in caso di rimborso parziale, verifica l’impatto sulla rata o sulla durata residua.

La banca può obbligarmi a tenere l’assicurazione proposta con il mutuo? 

Non può obbligarti a sottoscrivere la polizza distribuita dalla banca. Se una copertura è richiesta per ottenere il mutuo, puoi presentare una polizza equivalente acquistata sul mercato. Prima di sostituire una polizza già esistente, verifica però eventuali sconti commerciali o condizioni contrattuali collegate. 

Le informazioni contenute nell’articolo non sono vincolanti e non sostituiscono la lettura integrale dei documenti di riferimento.

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