Chi si chiede quanto incidono i prodotti abbinati sul costo del mutuo parte spesso da una domanda semplice: perché la banca propone assicurazioni, conti correnti o altri servizi insieme al finanziamento? La risposta può essere commerciale, ma in alcuni casi è anche legata alla tutela della garanzia o alla gestione del rischio da parte della banca.

In sintesi: i prodotti abbinati al mutuo possono incidere in modo significativo sul costo reale del finanziamento, anche quando il tasso pubblicizzato appare competitivo. Distinguere le coperture eventualmente richieste dalla banca per concedere il finanziamento da quelle facoltative è il primo passo per capire quali costi sono necessari e quali, invece, dipendono dall’offerta scelta. Anche quando una polizza è richiesta, inoltre, il cliente può avere il diritto di reperire autonomamente sul mercato una copertura equivalente a quella proposta dalla banca. 

Vediamo quali sono questi prodotti e come valutarne il peso sul costo complessivo.

Cosa si intende per prodotti abbinati al mutuo

Con l’espressione prodotti abbinati si indicano tutti quei servizi, assicurativi o bancari, che la banca propone insieme al mutuo: non fanno parte del finanziamento in senso stretto, ma ne accompagnano l’erogazione e, in alcuni casi, ne condizionano le condizioni economiche.

Le polizze assicurative più comuni

Le polizze più frequentemente abbinate a un mutuo sono quella incendio e scoppio, quella vita (o CPI, a protezione del pagamento delle rate) e, in alcuni casi, coperture aggiuntive contro invalidità o perdita del lavoro.

Conto corrente collegato e altri servizi bancari

Molte banche richiedono, o semplicemente incentivano, l’apertura di un conto corrente collegato al mutuo, spesso con canone o condizioni specifiche. Anche questo rientra tra i prodotti abbinati, anche se non ha natura assicurativa.

Quali prodotti possono essere richiesti per ottenere il mutuo

Non tutti i prodotti proposti dalla banca hanno lo stesso status: alcuni sono richiesti dalla normativa, altri sono una condizione commerciale imposta (o solo suggerita) dall’istituto di credito.

L’assicurazione incendio e scoppio: l’unica obbligatoria per legge

Tra i prodotti abbinati, la polizza incendio e scoppio sull’immobile ipotecato è l’unica prevista come obbligatoria dalla normativa italiana sui mutui, ai sensi della Legge 100 del 2012, a tutela del valore della garanzia. È però possibile scegliere liberamente e autonomamente la compagnia assicurativa, senza essere vincolati a quella proposta dalla banca. In questo caso, l’istituto deve accettarla senza modificare le condizioni offerte per l’erogazione del mutuo. Per capire più nel dettaglio cosa copre questa polizza, Generali ha pubblicato un approfondimento dedicato, utile per confrontare le condizioni contrattuali proposte.

Polizza vita e altre coperture

La polizza vita o CPI, così come altre coperture facoltative, non sono vincolanti per l’erogazione del mutuo: è la singola banca a poterle richiedere come condizione per accedere a un determinato tasso o a determinate condizioni di erogazione. Vale la pena chiedere sempre se si tratta di un requisito reale o di una proposta commerciale.

Come i prodotti abbinati incidono sul TAEG e sul costo totale

Quando un prodotto abbinato è condizione per ottenere un certo tasso, il suo costo dovrebbe essere incluso nel TAEG: è per questo che confrontare il TAEG, e non solo il tasso nominale, resta il modo più corretto per valutare l’impatto reale di queste componenti.

Perché la banca a volte offre un tasso più basso in cambio di prodotti aggiuntivi

Dal punto di vista della banca, vendere prodotti assicurativi o bancari insieme al mutuo è una fonte di ricavo aggiuntiva: per questo, in alcuni casi, viene proposto un tasso più basso a chi accetta anche polizze o conti collegati. Il vantaggio sul tasso può però essere compensato, in parte o del tutto, dal costo di questi prodotti.

Confrontare il TAEG “con” e “senza” prodotti abbinati

Un buon esercizio, quando possibile, è chiedere alla banca due simulazioni: una con i prodotti abbinati proposti, una senza. Il confronto tra i due TAEG mostra con chiarezza se il risparmio sul tasso giustifica davvero il costo aggiuntivo dei prodotti richiesti.

Dove trovare questi dati: il PIES dell’offerta

Tutte le condizioni economiche del mutuo, incluso l’eventuale costo dei prodotti abbinati richiesti come condizione, devono essere riportate nel PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato), il documento che la banca deve fornire gratuitamente e in tempo utile prima che il cliente sia vincolato da un contratto di credito o da un’offerta. Ne parliamo più nel dettaglio in questo approfondimento su PIES del mutuo: cos’è e come leggere l’offerta, utile per capire come leggere ogni voce di costo indicata dalla banca.

Come valutare se un prodotto abbinato conviene davvero

Confrontare il costo della polizza proposta dalla banca con il mercato

Le polizze proposte direttamente dalla banca non sono sempre le più economiche. Confrontare il premio richiesto con altre offerte equivalenti, a parità di coperture, permette di capire se conviene accettare la proposta della banca o cercare altrove.

Il diritto di scegliere un fornitore diverso da quello indicato dalla banca

Per la polizza incendio e scoppio, in particolare, la normativa consente di rivolgersi a una compagnia diversa da quella proposta dalla banca, a parità di coperture minime richieste (portabilità assicurativa). Se vuoi mettere a confronto più proposte di mutuo, comprensive delle relative condizioni sui prodotti abbinati, ne parliamo in questo articolo dedicato a come confrontare le offerte di mutuo: tassi e costi.

Per approfondire diritti e regole sulle assicurazioni collegate ai mutui, IVASS raccoglie qui la normativa dedicata alle polizze connesse a mutui e contratti di finanziamento, utile come riferimento in caso di dubbi.

Un esempio concreto: quanto può cambiare il costo complessivo

Immaginiamo un mutuo di 150.000 euro su 25 anni, con due scenari a confronto.

  • Scenario 1: tasso 3,10%, con polizza vita richiesta dalla banca come condizione dell’offerta, dal costo di 45 euro al mese
  • Scenario 2: tasso 3,25%, senza obbligo di polizza abbinata

Il tasso più basso del primo scenario può risultare, una volta aggiunto il costo della polizza mensile, più oneroso nel complesso rispetto al secondo scenario, pur avendo un tasso nominale più alto. Solo il confronto tra i costi totali, non tra i soli tassi, permette di capire quale opzione sia realmente più conveniente.

Cosa verificare prima di accettare un prodotto abbinato

Chiedi se il prodotto è necessario per ottenere il mutuo o le condizioni offerte: se si tratta di una polizza necessaria per ottenere il finanziamento o determinate condizioni, verifica anche quali sono le coperture minime richieste e se puoi reperire autonomamente una soluzione equivalente sul mercato.

Richiedi il TAEG completo, con e senza il prodotto abbinato: è il modo più diretto per capire se il tasso più basso compensa davvero il costo aggiuntivo.

Confronta il premio della polizza con altre offerte equivalenti sul mercato: la proposta della banca non è sempre la più economica a parità di coperture.

Verifica la durata dell’impegno preso con il prodotto abbinato: alcune polizze o conti collegati restano legati al mutuo per tutta la sua durata, altri possono essere rivisti nel tempo.

Errori comuni da evitare

  • Accettare la polizza proposta dalla banca senza verificare se è obbligatoria per legge o solo richiesta come condizione commerciale
  • Guardare solo al tasso nominale, ignorando il costo mensile dei prodotti abbinati richiesti
  • Non confrontare il premio assicurativo con altre offerte disponibili sul mercato
  • Dimenticare di verificare per quanto tempo resta valido l’impegno preso con il prodotto abbinato

FAQ

La polizza incendio e scoppio è obbligatoria per ottenere un mutuo?

Ai sensi della Legge 100 del 2012, in Italia l’unica assicurazione obbligatoria per legge collegata al mutuo è quella incendio e scoppio sull’immobile ipotecato. Il cliente ha diritto di scegliere con quale compagnia stipulare la polizza. Se decide di rivolgersi a un assicuratore diverso da quello proposto dalla banca, quest’ultima deve accettare una polizza equivalente, purché rispetti i requisiti e le coperture minime richieste per il finanziamento.  Altri prodotti, come la polizza vita, possono essere richiesti dalla banca come condizione commerciale, ma non sono previsti dalla normativa.

Posso scegliere una compagnia diversa da quella proposta dalla banca per la polizza incendio e scoppio?

Sì: la normativa consente di rivolgersi a una compagnia diversa da quella indicata dalla banca, a condizione che la polizza scelta offra coperture equivalenti a quelle minime richieste.

Come faccio a sapere se un prodotto abbinato conviene davvero?

Il modo più diretto è confrontare il TAEG del mutuo con e senza il prodotto abbinato, e verificare se il costo di quest’ultimo supera il vantaggio ottenuto sul tasso.

Cosa succede se rifiuto un prodotto abbinato non obbligatorio?

La banca può proporre condizioni diverse, ad esempio un tasso leggermente più alto, ma non può imporre un prodotto che non è previsto dalla legge come condizione assoluta per erogare il mutuo.

Il conto corrente collegato al mutuo è sempre obbligatorio?

Non per legge, ma alcune banche lo richiedono come condizione per accedere a specifiche offerte. È utile valutare canone e condizioni del conto insieme al resto del costo del mutuo.

Conviene rinegoziare i prodotti abbinati su un mutuo già in corso?

In alcuni casi sì, soprattutto se il premio assicurativo o le condizioni del conto collegato sono rimasti invariati per anni: un confronto periodico con il mercato può far emergere margini di risparmio.

Le informazioni contenute nell’articolo non sono vincolanti e non sostituiscono la lettura integrale dei documenti di riferimento.

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