Dopo settimane di istruttoria, la banca invia finalmente un documento pieno di sigle e numeri: tassi, importi, piani di ammortamento. Chi si chiede cosa contiene il PIES del mutuo spesso non ha difficoltà a trovare i numeri, ma a capire quali sono davvero quelli da confrontare prima di accettare l’offerta.

Il PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato), è il documento che la banca deve consegnarti gratuitamente e in tempo utile prima che tu sia vincolato da un contratto di credito o da un’offerta, con formato uguale per ogni istituto, per permetterti di confrontare in modo omogeneo tasso, costi, piano di ammortamento e condizioni prima di accettare.

Cos’è il PIES e quando lo ricevi

Cosa significa PIES

Il PIES nasce da una direttiva europea sul credito immobiliare ai consumatori, recepita anche in Italia, con l’obiettivo di dare a chi richiede un mutuo un documento chiaro e comparabile tra le diverse banche, invece di condizioni scritte in formati diversi da ciascun istituto. 

Quando la banca è tenuta a consegnarlo

Il PIES arriva dopo che la banca ha valutato la tua richiesta e prima che tu accetti formalmente l’offerta. Prima di arrivare a questo punto, è utile sapere già cosa chiedono le banche per valutare la richiesta: requisiti per ottenere un mutuo.

Come leggere il PIES: le sezioni principali

1. Caratteristiche del finanziamento

Importo richiesto, durata, tipo di tasso (fisso, variabile, misto) e finalità del mutuo. È la sezione da cui partire per verificare che il finanziamento corrisponda a quanto discusso con la banca.

2. TAN e TAEG

Il TAN è il tasso di interesse nominale applicato al capitale; il TAEG include anche i costi accessori obbligatori e rappresenta il costo effettivo complessivo del mutuo. Confrontare sempre il TAEG, non solo il TAN, evita di sottovalutare il costo reale di un’offerta.

3. Importo totale da rimborsare

Oltre a TAN e TAEG, controlla l’importo totale da rimborsare: è la cifra complessiva stimata che restituirai alla banca nel corso del mutuo, secondo le condizioni indicate nell’offerta.

4. Piano di ammortamento e rata

Il PIES riporta l’importo indicativo della rata e, spesso, un esempio di piano di ammortamento. Verifica che la rata indicata sia coerente con quanto puoi sostenere in base al tuo reddito, non solo con quanto proposto dalla banca.

5. Costi accessori e garanzie richieste

Spese di istruttoria, perizia, imposta sostitutiva ed eventuali polizze richieste come condizione per l’erogazione devono essere lette insieme a TAN, TAEG e importo totale da rimborsare per capire il costo complessivo del mutuo.

6. Periodo di riflessione, diritti e reclami

Il documento riporta anche le informazioni sui tempi a disposizione per valutare l’offerta, sugli eventuali diritti applicabili e sulle modalità per presentare reclamo. Vale la pena leggerle prima di accettare, non solo conservarle per un momento successivo.

Perché il PIES conta prima di accettare l’offerta di mutuo 

Leggere con attenzione il PIES è importante prima di accettare l’offerta della banca, perché permette di verificare tasso, costi, rata e condizioni del finanziamento. Se sei ancora nella fase di proposta d’acquisto o contratto preliminare, è utile anche capire come funziona la condizione sospensiva legata all’ottenimento del mutuo: ne parliamo in un approfondimento dedicato a cosa controllare prima di firmare il contratto preliminare. Se invece sei ancora all’inizio del percorso, può esserti utile un approfondimento completo su come richiedere un mutuo evitando gli errori più comuni.

Il caso di Sara

Immaginiamo Sara, che riceve due PIES da banche diverse per lo stesso importo e la stessa durata. La prima offerta ha un TAN più basso, ma include una polizza richiesta come condizione per l’erogazione, che incide sul TAEG, rendendolo più alto rispetto alla seconda offerta, apparentemente meno conveniente sul tasso nominale. In questi casi è utile verificare anche se sia possibile presentare una copertura equivalente reperita autonomamente sul mercato.

Confrontando il TAEG e l’importo totale da rimborsare indicati nei due PIES, Sara capisce che la seconda offerta può risultare più conveniente nel costo complessivo, nonostante un TAN apparentemente più vantaggioso nella prima offerta.

Come leggere il PIES prima di firmare

Prima di tutto, verifica che importo, durata e tipo di tasso corrispondano davvero a quanto avevi concordato con la banca: è il punto da cui partire per qualsiasi altro controllo. Da lì, confronta sempre il TAEG e non fermarti al solo TAN, perché è il TAEG a raccontare il costo effettivo complessivo dell’offerta.

Controlla anche che la rata indicata sia coerente con il tuo reddito reale, e somma tutti i costi accessori richiesti come condizione per l’erogazione, in modo da avere un quadro completo prima di decidere.

Vale la pena leggere anche le condizioni di recesso e le modalità di reclamo, non solo conservarle per dopo, e confrontare il PIES con offerte di altre banche prima di accettare: è proprio questo confronto a fare la differenza.

Le distrazioni che costano più care

Capita spesso di guardare solo il TAN, lasciando in secondo piano i costi accessori che invece il TAEG riassume con chiarezza. Un altro punto debole è non verificare la coerenza tra la rata proposta e il reddito reale, accettando così un’offerta che nel tempo può rivelarsi poco sostenibile.

C’è poi chi accetta subito, senza confrontare altre offerte, perdendo l’occasione di negoziare condizioni migliori.

E infine, ignorare le condizioni di recesso e reclamo è un rischio che si sottovaluta facilmente, salvo poi rimpiangerlo in caso di problemi futuri.

FAQ

Cosa significa PIES nel mutuo?

PIES sta per Prospetto Informativo Europeo Standardizzato: è il documento che la banca deve consegnare gratuitamente prima della firma, con le condizioni essenziali dell’offerta di mutuo in un formato uguale per tutti gli istituti.

Quando riceve il PIES chi richiede un mutuo?

La banca è tenuta a consegnarlo gratuitamente e in tempo utile prima che il cliente sia vincolato da un contratto di credito o da un’offerta. Contiene informazioni personalizzate sulle condizioni del mutuo proposto.

Qual è la differenza tra TAN e TAEG nel PIES?

Il TAN è il tasso di interesse nominale applicato al capitale; il TAEG include anche i costi accessori obbligatori (istruttoria, assicurazioni richieste, spese di incasso rata) ed esprime il costo effettivo complessivo del mutuo.

Il PIES è uguale per tutte le banche?

Sì, la struttura e le sezioni principali sono standardizzate per legge proprio per permettere un confronto diretto tra le offerte di banche diverse, anche se i contenuti numerici cambiano da un’offerta all’altra.

Posso rifiutare l’offerta dopo aver ricevuto il PIES?

Sì, ricevere il PIES non obbliga ad accettare l’offerta. È il momento in cui è possibile valutare con calma le condizioni proposte e, se necessario, confrontarle con altre banche prima di firmare.

Le informazioni contenute nell’articolo non sono vincolanti e non sostituiscono la lettura integrale dei documenti di riferimento.

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