Chi si chiede come funziona un mutuo cointestato di solito lo fa perché sta per acquistare casa insieme al partner, a un familiare o a un amico, e vuole capire cosa cambia rispetto a un mutuo richiesto da una sola persona. La domanda più comune riguarda le responsabilità: chi deve pagare cosa, e cosa succede se in futuro qualcosa cambia.
La risposta diretta è questa: in un mutuo cointestato entrambi gli intestatari diventano debitori solidali nei confronti della banca, indipendentemente da come viene poi suddivisa la proprietà dell’immobile. Questo significa che la banca può richiedere l’intero importo della rata a uno solo dei due, se l’altro non paga.
Qui trovi una utile guida con tutto quello che c’è da sapere sul mutuo. Vediamo nel dettaglio come funziona e cosa considerare prima di firmare.
Cos’è un mutuo cointestato
Un mutuo cointestato è un finanziamento richiesto da due (o più) persone insieme, che diventano entrambe titolari del contratto di mutuo verso la banca. È una soluzione comune per coppie sposate, conviventi o anche per genitori e figli che acquistano casa insieme.
Cointestare il mutuo permette di sommare i redditi di entrambi gli intestatari ai fini del calcolo della capacità di indebitamento, aumentando così l’importo di mutuo ottenibile rispetto a una richiesta singola. Per sapere quali sono i requisiti necessari per ottenere un mutuo, clicca qui.
Proprietà dell’immobile e intestazione del mutuo: due cose diverse
Uno degli aspetti meno intuitivi è che l’intestazione del mutuo e la proprietà dell’immobile sono due questioni distinte. È possibile, ad esempio, essere entrambi cointestatari del mutuo ma avere quote di proprietà diverse sull’immobile (60% e 40%, ad esempio), stabilite nell’atto di compravendita davanti al notaio.
Per questo motivo è importante decidere consapevolmente entrambi gli aspetti, e non dare per scontato che coincidano automaticamente.
Cosa cambia a colpo d’occhio
| Proprietà dell’immobile | Intestazione del mutuo | |
| Cosa stabilisce | Chi è proprietario e in che quota | Chi è debitore verso la banca |
| Documento di riferimento | Atto di compravendita | Contratto di mutuo |
| Possono coincidere le quote? | Sì, ma non è automatico | La ripartizione interna può essere concordata tra le parti, ma verso la banca vale la responsabilità solidale |
| Responsabilità in caso di mancato pagamento | Non direttamente collegata | Solidale tra i cointestatari |
La responsabilità solidale: cosa significa in pratica
Il punto più delicato di un mutuo cointestato è la responsabilità solidale: davanti alla banca, ciascun cointestatario risponde per l’intero debito, non solo per la propria metà. Se uno dei due smette di contribuire alla rata, la banca può rivolgersi all’altro per l’intero importo dovuto, a prescindere da eventuali accordi privati tra le parti.
Eventuali accordi interni su come dividersi la rata (ad esempio in proporzione ai redditi) non hanno valore nei confronti della banca, che considera i cointestatari come un unico debitore collettivo.
Cosa succede in caso di separazione o rottura del rapporto
Una domanda frequente riguarda cosa succede se la coppia si separa dopo aver acceso un mutuo cointestato. Dal punto di vista della banca, nulla cambia automaticamente: il mutuo resta cointestato finché non si interviene attivamente con una delle soluzioni possibili, ad esempio:
- l’accollo del mutuo da parte di uno solo dei due, con il consenso della banca;
- la vendita dell’immobile e l’estinzione del mutuo con il ricavato;
- una nuova operazione a nome di un solo intestatario, ad esempio tramite surroga o sostituzione del mutuo, se la banca approva la nuova richiesta e la modifica degli intestatari
È quindi consigliabile valutare in anticipo, prima di firmare, come si vorrebbe gestire un’eventuale separazione futura.
Un esempio pratico
Due partner acquistano casa insieme con un mutuo cointestato da 200.000 euro. Concordano informalmente di dividersi la rata al 50%. Dopo qualche anno, uno dei due perde il lavoro e smette di contribuire: la banca continua comunque a richiedere l’intera rata mensile, e può farlo interamente all’altro cointestatario, che dovrà eventualmente rivalersi sull’ex partner in sede civile per la propria quota.
Checklist prima di cointestare un mutuo
- Verifica che entrambi soddisfino i requisiti di reddito richiesti dalla banca
- Decidi consapevolmente le quote di proprietà dell’immobile, separatamente dall’intestazione del mutuo
- Parla apertamente di come gestireste una separazione o un cambiamento di reddito
- Metti per iscritto eventuali accordi interni sulla ripartizione della rata
- Valuta anche l’alternativa di un mutuo con garante, se solo uno dei due ha reddito sufficiente
Errori comuni da evitare
Dare per scontato che quote di proprietà e responsabilità sul mutuo coincidano automaticamente.
Non discutere in anticipo cosa succederebbe in caso di separazione, una situazione più comune di quanto si pensi.
Considerare gli accordi informali tra le parti come vincolanti per la banca, quando in realtà vale solo la responsabilità solidale.
Se la cointestazione non è la soluzione più adatta, o se il reddito del richiedente non è sufficiente da solo, può valere la pena valutare anche la soluzione del mutuo con garante.
FAQ
Cosa significa cointestare un mutuo?
Significa che due o più persone diventano insieme titolari del contratto di mutuo verso la banca, con responsabilità solidale sull’intero debito.
Se cointesto il mutuo, la proprietà della casa è automaticamente al 50%?
No. Le quote di proprietà si stabiliscono nell’atto di compravendita e possono essere diverse dalla suddivisione implicita del mutuo.
Cosa succede se uno dei due cointestatari non paga la rata?
La banca può richiedere l’intero importo dovuto all’altro cointestatario, per via della responsabilità solidale, indipendentemente da eventuali accordi privati tra le parti.
In caso di separazione, il mutuo cointestato si divide automaticamente?
No. Il mutuo resta cointestato finché non si interviene con un accollo, una nuova operazione a nome di un solo intestatario, come ad esempio la surroga o la sostituzione del mutuo, oppure con l’estinzione del mutuo attraverso la vendita dell’immobile.
Conviene sempre cointestare il mutuo tra partner?
Dipende dalla situazione reddituale e dagli obiettivi della coppia. In alcuni casi può essere preferibile valutare un mutuo con garante, se uno dei due non ha redditi sufficienti da solo.
