Ritrovarsi in difficoltà con la rata del mutuo può creare preoccupazione, ma prima di arrivare a un ritardo nei pagamenti esistono diverse soluzioni da valutare, spesso semplicemente aprendo un confronto con la propria banca.

Rinegoziare il mutuo conviene quando le condizioni attuali, come tasso, durata o importo della rata, non sono più sostenibili rispetto al proprio reddito. Le strade percorribili sono principalmente quattro: la rinegoziazione con la banca attuale, la surroga verso un altro istituto, la novazione del contratto o, nei casi più complessi, la sottoscrizione di un nuovo mutuo.

Quando conviene iniziare a muoversi

Non serve aspettare un ritardo nei pagamenti per agire. Nel momento in cui ci si accorge che la rata inizia a pesare più del previsto, è già il momento giusto per contattare la banca: prima si interviene, più ampio è il margine di soluzioni disponibili.

I segnali da non ignorare

Un calo del reddito, una spesa imprevista, un cambiamento nella situazione lavorativa o familiare: sono tutti segnali che meritano attenzione prima che si trasformino in un vero e proprio ritardo nei pagamenti.

Un modo semplice per capire se la propria rata sta diventando eccessiva è tornare al criterio del rapporto rata/reddito: abbiamo spiegato come calcolarlo in un altro articolo, utile anche per capire quanto margine di manovra si ha realmente.

I mancati pagamenti possono comportare interessi di mora o incidere sulla valutazione creditizia futura. Ecco perché agire prima che si accumulino ritardi è una mossa importante e intelligente. 

Rinegoziazione con la banca attuale

La rinegoziazione consiste nel chiedere alla propria banca di rivedere le condizioni del mutuo in corso, ad esempio lo spread applicato o la durata residua, senza cambiare istituto. È spesso il primo passo da tentare, perché più rapido rispetto a un cambio di banca.

Cosa puoi chiedere alla banca

È possibile chiedere una revisione dello spread, un allungamento della durata per abbassare la rata, oppure, in alcuni casi, una sospensione temporanea del pagamento della sola quota capitale, mantenendo il pagamento degli interessi.

Oltre alle soluzioni che si possono concordare con la propria banca, si può valutare anche il Fondo di sospensione mutui per l’acquisto della prima casa, gestito da Consap che, entro requisiti e limiti specifici previsti dalla normativa, consente la sospensione del pagamento delle rate.

Surroga verso un’altra banca

Quando la propria banca non offre margini di rinegoziazione sufficienti, la surroga permette di trasferire il mutuo a un altro istituto con condizioni più favorevoli, senza costi di trasferimento per il cliente. È un’opzione da considerare soprattutto prima che si accumulino ritardi nei pagamenti, perché se la situazione reddituale dovesse essere compromessa, ottenere condizioni migliori da un altro istituto può diventare più difficile. 

Quando ha senso valutarla

È un’opzione da considerare soprattutto quando le condizioni di mercato sono cambiate rispetto a quelle sottoscritte inizialmente, oppure quando la propria banca non è disponibile a rivedere le condizioni esistenti.

Una volta scelta questa strada, resta da capire come sfruttarla al meglio: meglio puntare su una rata più leggera o su una durata più corta? Ne parliamo più diffusamente in un altro articolo.

Novazione del contratto di mutuo

La novazione consiste nel modificare in modo sostanziale il contratto di mutuo esistente, ad esempio cambiando la tipologia di tasso o la durata, restando con la stessa banca ma con un nuovo accordo formale, spesso da formalizzare con un atto notarile.

Se il tuo dubbio riguarda proprio quale tipo di tasso convenga scegliere in questa fase, abbiamo messo a confronto pregi e difetti di entrambe le opzioni in un altro articolo.

Come si differenzia dalla rinegoziazione semplice

A differenza di una semplice revisione delle condizioni, la novazione dà origine a un contratto nuovo che sostituisce il precedente: per questo comporta generalmente passaggi formali più articolati rispetto a una rinegoziazione ordinaria. Gli specialisti di Dr. Finanza possono accompagnarti in questo percorso.

Sottoscrivere un nuovo mutuo: l’opzione dei casi più complessi

Quando nessuna delle soluzioni precedenti è praticabile, resta la possibilità di estinguere il mutuo esistente e sottoscriverne uno nuovo, anche con un’altra banca. Questa strada è generalmente l’opzione più complessa perché può comportare costi e richiedere del tempo per una nuova valutazione del merito creditizio. Perciò è consigliabile valutarla solo dopo aver verificato che le alternativa più dirette non siano praticabili. Anche in questo caso, puoi rivolgerti agli specialisti di Dr. Finanza.

Come procedere passo dopo passo

  • Contattare la banca appena si notano i primi segnali di difficoltà, senza aspettare un ritardo nei pagamenti.
  • Raccogliere una documentazione reddituale aggiornata, per mostrare con chiarezza la propria situazione.
  • Chiedere esplicitamente quali opzioni di rinegoziazione sono disponibili presso la propria banca.
  • Confrontare, se utile, le condizioni offerte da altri istituti per valutare una surroga.
  • Valutare con calma i costi e i benefici di ciascuna opzione prima di firmare qualunque nuovo accordo.

Errori da evitare quando si è in difficoltà con la rata

  • Aspettare troppo prima di contattare la banca, lasciando che i ritardi si accumulino.
  • Ignorare le comunicazioni della banca invece di aprire un dialogo diretto.
  • Sottoscrivere la prima soluzione proposta senza confrontare almeno un’alternativa.
  • Non informarsi sugli strumenti di sostegno pubblico, quando applicabili.

Tra questi strumenti rientra, nei casi previsti dalla normativa, il Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che vale la pena conoscere prima di scartare questa possibilità.

FAQ

Cosa fare se non riesco più a pagare la rata del mutuo?

Il primo passo è contattare la propria banca il prima possibile, senza aspettare che si accumulino ritardi: spesso esistono margini di rinegoziazione o altre soluzioni da valutare insieme.

Come si rinegozia il mutuo con la propria banca?

Si può chiedere una revisione dello spread, un allungamento della durata o, in alcuni casi, una sospensione temporanea della quota capitale, presentando la propria documentazione reddituale aggiornata.

Qual è la differenza tra surroga e rinegoziazione del mutuo?

La rinegoziazione avviene con la stessa banca, mentre la surroga trasferisce il mutuo a un altro istituto con condizioni più favorevoli, senza costi di trasferimento per il cliente.

Allungare la durata del mutuo per ridurre la rata conviene?

Riduce l’importo mensile, ma generalmente aumenta il costo totale degli interessi nel tempo: è una scelta che va valutata in base alla propria priorità tra rata più bassa e costo complessivo.

Conviene passare da un mutuo a tasso variabile a uno fisso?

Può convenire se si cerca maggiore stabilità nella rata futura, ma la reale convenienza dipende dalle condizioni di mercato del momento: va valutata caso per caso con la banca.

Cos’è la novazione del contratto di mutuo?

È una modifica sostanziale del contratto esistente con la stessa banca, ad esempio nel tipo di tasso o nella durata, che dà origine a un nuovo accordo formale in sostituzione del precedente.

Le informazioni contenute nell’articolo non sono vincolanti e non sostituiscono la lettura integrale dei documenti di riferimento.

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