Negli ultimi mesi l’Euribor è tornato al centro dell’attenzione, anche in relazione alle decisioni della BCE sui tassi e al loro impatto sui mutui. Quando questo parametro sale o scende, per chi ha un mutuo a tasso variabile la domanda è spesso la stessa: quando vedrò l’effetto sulla rata?

Questo effetto non è necessariamente immediato. Anche se l’Euribor può variare da un giorno lavorativo all’altro, la rata del mutuo non viene aggiornata a ogni variazione dell’indice. Il momento in cui cambia dipende dalle condizioni previste dal contratto.

Perché una variazione dell’Euribor non modifica subito la rata?

È facile pensare che una variazione dell’Euribor si traduca subito in una rata più alta o più bassa. In realtà, non è sempre così.

Nei mutui a tasso variabile in cui cambia anche l’importo della rata, il ricalcolo avviene secondo le scadenze e le modalità previste dal contratto. Fino all’applicazione del nuovo tasso, quindi, una variazione dell’Euribor non modifica la rata.

Esistono anche mutui a tasso variabile con rata costante, nei quali le variazioni dei tassi possono incidere sulla durata del finanziamento anziché sull’importo mensile della rata, nei limiti e secondo le condizioni stabilite dal contratto.

Per questo può capitare di leggere che l’Euribor è aumentato o diminuito senza notare alcun cambiamento nella rata del mese successivo.

Quando viene aggiornata la rata del mutuo?

Ogni contratto stabilisce in che momento la banca ricalcola il tasso applicato al mutuo.

Per capire quando potrebbe cambiare la tua rata, è importante verificare:

  • la frequenza di revisione del mutuo;
  • il parametro Euribor utilizzato;
  • la modalità di rilevazione prevista dal contratto;
  • la data in cui viene effettuato il ricalcolo.

Alcuni mutui prevedono una revisione mensile, altri trimestrale o semestrale. Per questo due persone con un mutuo a tasso variabile possono vedere cambiare la rata in momenti diversi, anche se entrambi i finanziamenti sono indicizzati all’Euribor.

Un esempio: quale Euribor si applica alla rata?

Immaginiamo un contratto che preveda una revisione mensile del tasso e utilizzi la media dell’Euribor a 3 mesi del mese precedente. Supponiamo inoltre che il nuovo tasso entri in vigore il 1° ottobre e venga utilizzato per calcolare la rata in scadenza il 31 ottobre.

In questo caso, il parametro di riferimento sarebbe la media dell’Euribor registrata a settembre, non il valore pubblicato il giorno in cui viene pagata la rata.

Le variazioni registrate durante ottobre contribuirebbero invece alla media utilizzata per la revisione di novembre.

Si tratta di un esempio puramente illustrativo: il periodo di rilevazione dell’Euribor, la decorrenza del nuovo tasso e la rata sulla quale viene applicato dipendono sempre da quanto previsto dal contratto.

Euribor 3 mesi o 6 mesi: che differenza c’è?

Nei mutui a tasso variabile in Italia si utilizzano spesso l’Euribor a 3 mesi o a 6 mesi, anche se possono esistere prodotti che fanno riferimento ad altre scadenze.

È importante sapere che il tenor (o scadenza) dell’Euribor e la frequenza di revisione della rata non sono necessariamente la stessa cosa.

Ad esempio, un mutuo indicizzato all’Euribor a 3 mesi non deve necessariamente prevedere un aggiornamento della rata ogni 3 mesi. È il contratto a stabilire quando avviene la revisione e quale valore dell’Euribor viene preso come riferimento.

Come l’Euribor influisce sulla rata del mutuo

In un mutuo a tasso variabile indicizzato all’Euribor, il tasso annuo nominale (TAN) è generalmente dato dalla somma di: Euribor + spread

Lo spread rappresenta il margine applicato dalla banca e, salvo diverse condizioni previste dal contratto, rimane invariato.

Quando l’Euribor sale, il tasso complessivo applicato al mutuo tende quindi ad aumentare. Quando scende, il tasso tende invece a diminuire, tenendo conto di eventuali soglie minime o massime previste dal contratto.

Di conseguenza, anche la rata può aumentare o diminuire alla successiva revisione del tasso.

Un esempio pratico

Immaginiamo, a soli fini illustrativi, un mutuo con:

  • capitale residuo di 150.000 euro;
  • durata residua di 20 anni;
  • piano di ammortamento alla francese e rate mensili;
  • spread dell’1%.

Confrontiamo due scenari alla stessa data di revisione, mantenendo invariati il capitale e la durata residui:

  • con un Euribor applicato del 2,20%, il TAN sarebbe del 3,20% e la rata di circa 846,99 euro;
  • con un Euribor applicato del 2,40%, il TAN sarebbe del 3,40% e la rata di circa 862,25 euro.

La differenza sarebbe di circa 15,26 euro al mese. L’esempio non include eventuali costi accessori. L’importo effettivo dipende dal piano di ammortamento e dalle condizioni del contratto.

Dove trovare le informazioni sull’aggiornamento della rata?

Le informazioni fondamentali sono riportate nel contratto di mutuo, negli eventuali accordi successivi e nelle comunicazioni della banca. Se lo hai conservato, puoi consultare anche il PIES del mutuo, che riassume le condizioni dell’offerta, verificando eventuali modifiche successive.

Per capire quando e come una variazione dell’Euribor può incidere sulla tua rata, controlla:

  • quando è prevista la prossima revisione;
  • quale Euribor viene utilizzato;
  • come viene determinato il valore applicato;
  • quale spread è previsto dal contratto.

Per valutare l’effetto sul tuo mutuo, queste informazioni sono più utili della sola variazione giornaliera dell’Euribor.

Se qualcosa non è chiaro, puoi chiedere alla banca quale valore dell’Euribor verrà utilizzato, da quando sarà applicato il nuovo tasso e quale sarà la prima rata calcolata con le nuove condizioni.

Cosa fare se la rata aumenta

Se l’aumento della rata pesa sul bilancio familiare, ci sono alcune possibilità da valutare in base alla propria situazione.

Tra le più comuni ci sono:

  • la rinegoziazione delle condizioni del mutuo, da concordare con la propria banca;
  • la surroga presso un altro istituto, soggetta alla valutazione e all’approvazione della nuova banca.

Prima di prendere qualsiasi decisione, può essere utile conoscere le differenze tra surroga e rinegoziazione del mutuo e confrontare con attenzione le condizioni delle diverse alternative.

FAQ

Se l’Euribor sale oggi, la mia rata aumenta subito?
No. La rata cambia solo quando viene applicata la revisione prevista dal contratto. Il momento dell’aggiornamento dipende dalle condizioni del mutuo.

Come faccio a sapere quando verrà aggiornata la rata?
Puoi verificare la frequenza di revisione e le modalità di aggiornamento nella documentazione del mutuo.

Perché la rata può aumentare anche se l’Euribor oggi è sceso?
Perché il valore applicato al mutuo non coincide necessariamente con quello pubblicato oggi. Il contratto può prevedere, ad esempio, la media dell’Euribor registrata in un periodo precedente oppure la rilevazione effettuata in una data specifica. Se il valore utilizzato per la nuova revisione è superiore a quello della revisione precedente, la rata può quindi aumentare anche se negli ultimi giorni l’Euribor è sceso.

Se la rata aumenta, posso cambiare le condizioni del mutuo?
In alcuni casi puoi valutare una rinegoziazione con la banca attuale oppure una surroga presso un altro istituto. Nel caso della surroga, la nuova banca deve comunque valutare e approvare la richiesta.

Le informazioni contenute nell’articolo non sono vincolanti e non sostituiscono la lettura integrale dei documenti di riferimento.

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