Canale interno di segnalazione (whistleblowing)
La tua segnalazione è importante
Informazioni complementari

Come funziona il processo di segnalazione?

Possono utilizzare questo canale, tra gli altri, lavoratori dipendenti ed ex dipendenti, lavoratori autonomi, liberi professionisti e consulenti, collaboratori, volontari e tirocinanti, azionisti, persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza, candidati e persone il cui rapporto non è ancora iniziato, nonché lavoratori e collaboratori di appaltatori, subappaltatori e fornitori. Le tutele previste dal d.lgs. 24/2023 si applicano quando ricorrono le condizioni stabilite dalla legge.

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Prepara la segnalazione

Raccogli i fatti e, se disponibili, i documenti pertinenti. Descrivi che cosa è accaduto, quando e dove, chi è coinvolto e come ne sei venuto a conoscenza. Evita di inserire dati personali manifestamente non utili alla gestione della segnalazione.

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Invia la segnalazione attraverso il canale prescelto

Puoi utilizzare il modulo indicando la tua identità o, se la segnalazione è sufficientemente circostanziata, in forma anonima. Puoi anche utilizzare il canale orale o richiedere un incontro diretto secondo quanto indicato nella Procedura Whistleblowing. Tutte le modalità sono gestite con garanzie di riservatezza, sicurezza, autonomia e imparzialità.

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Avviso di ricevimento, verifica e riscontro

Se hai indicato un recapito sicuro, riceverai un avviso di ricevimento entro sette giorni dalla ricezione. Potremo chiederti chiarimenti o informazioni integrative. Riceverai un riscontro entro tre mesi dalla data dell’avviso di ricevimento o, in mancanza dell’avviso, entro tre mesi dalla scadenza del termine di sette giorni dalla presentazione della segnalazione.

Segnalazione esterna all’ANAC

Rispondi ad alcune domande e invia la segnalazione

Le informazioni richieste ci aiuteranno a valutare e verificare i fatti in modo riservato, obiettivo e imparziale.

Domande Frequenti

Possono utilizzare il canale le persone che abbiano acquisito informazioni su possibili violazioni in un contesto lavorativo o professionale collegato a Dr. Finanza o alle società del suo gruppo operanti in Italia. Rientrano, tra gli altri, lavoratori dipendenti ed ex dipendenti, lavoratori autonomi, liberi professionisti e consulenti, collaboratori, volontari e tirocinanti, azionisti, persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza, candidati e persone in fase precontrattuale, nonché lavoratori e collaboratori di appaltatori, subappaltatori e fornitori. Per beneficiare delle tutele del d.lgs. 24/2023, al momento della segnalazione la persona segnalante deve avere fondati motivi per ritenere che le informazioni siano vere e rientrino nell’ambito del decreto; non è necessario disporre di prove definitive.

La segnalazione sarà gestita in modo autonomo, imparziale e sicuro, nel rispetto del d.lgs. 24/2023, del Regolamento generale sulla protezione dei dati e del d.lgs. 196/2003. Può essere presentata indicando la propria identità oppure, se sufficientemente circostanziata, in forma anonima. Saranno tutelate la riservatezza dell’identità della persona segnalante, della persona coinvolta e di ogni altra persona menzionata, nonché del contenuto e della documentazione della segnalazione; l’accesso sarà limitato al personale autorizzato. Se è stato indicato un recapito sicuro, sarà inviato un avviso di ricevimento entro sette giorni e sarà fornito un riscontro entro tre mesi dalla data dell’avviso o, in mancanza, entro tre mesi dalla scadenza del termine di sette giorni dalla presentazione.

La persona segnalante ha diritto alla riservatezza della propria identità e delle informazioni dalle quali essa possa essere desunta, alla protezione dei dati personali, a mantenere interlocuzioni sicure con il gestore e a non subire ritorsioni, anche tentate o minacciate, quando ricorrono le condizioni di legge. Il canale esterno dell’ANAC può essere utilizzato solo nei casi previsti dal d.lgs. 24/2023, ad esempio quando il canale interno obbligatorio non è attivo o conforme, una precedente segnalazione non ha avuto seguito, vi è un rischio di ritorsione o sussiste un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse. La persona segnalante deve agire responsabilmente, fornire informazioni che abbia fondati motivi per ritenere vere, utilizzare i canali previsti ed evitare dati personali o documenti non necessari. Le tutele non si applicano in caso di responsabilità accertata per diffamazione o calunnia o di responsabilità civile per dolo o colpa grave. Restano garantiti alla persona coinvolta la presunzione di innocenza, il diritto di difesa e la riservatezza.