Chi si chiede che differenza c’è tra TAN, TAEG e importo totale dovuto dal consumatore lo fa quasi sempre guardando un preventivo di mutuo, dove queste tre sigle compaiono fianco a fianco senza troppe spiegazioni. Confonderle è comune, ma può portare a valutare male la reale convenienza di un’offerta.

La risposta diretta è questa: il TAN indica solo il tasso di interesse, il TAEG aggiunge le spese accessorie obbligatorie ed è espresso anch’esso in percentuale, mentre l’importo totale dovuto dal consumatore è la cifra assoluta in euro: quanto si restituirà complessivamente alla banca, sommando capitale e costi.

Vediamoli uno per uno.

Cos’è il TAN

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse applicato al capitale prestato, su base annua. Indica quanto costa il denaro preso in prestito, ma non include le altre spese legate al mutuo, come istruttoria, perizia o eventuali assicurazioni richieste.

Guardare solo il TAN per confrontare due mutui è un errore comune: due offerte con lo stesso TAN possono avere un costo complessivo molto diverso.

Cos’è il TAEG

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è anch’esso espresso in percentuale, ma include, oltre agli interessi, anche le principali spese accessorie obbligatorie previste dal contratto. Per questo è considerato l’indicatore più affidabile per confrontare offerte di banche diverse in modo omogeneo.

Cos’è l’importo totale dovuto dal consumatore 

L’mporto totale dovuto dal consumatore è diverso dai primi due perché non è una percentuale, ma un importo assoluto espresso in euro: rappresenta la somma del capitale ricevuto in prestito più tutti i costi previsti dal contratto (interessi e spese), cioè quanto si restituirà complessivamente alla banca nell’arco dell’intera durata del mutuo.

Mentre TAN e TAEG aiutano a confrontare offerte diverse tra loro in termini percentuali, l’importo totale dovuto dà un’idea concreta e immediata dell’impegno economico complessivo, utile soprattutto per pianificare il proprio budget.

Le differenze a colpo d’occhio

TANTAEGImporto totale dovuto dal consumatore 
Cos’èTasso Annuo NominaleTasso Annuo Effettivo GlobaleImporto totale dovuto 
Come si esprimePercentualePercentualeImporto assoluto in euro
Cosa includeSolo il costo del capitale prestatoTAN + spese accessorie obbligatorieCapitale + tutti i costi, sommati in un’unica cifra
A cosa servePrima idea del costo del prestitoConfrontare offerte diverse in modo omogeneoAvere una stima concreta dell’importo totale da restituire, secondo le condizioni indicate nell’offerta 

Un esempio pratico

Su un mutuo di 150.000 euro a 25 anni, un’offerta potrebbe indicare un TAN del 3% e un TAEG del 3,3%, che include anche le principali spese accessorie del finanziamento. In questo caso, l’importo totale dovuto dal consumatore potrebbe essere, ad esempio, di circa 215.000 euro (il valore effettivo dipende dalle spese applicate dalla banca): questa cifra rappresenta quanto si restituirà complessivamente nell’arco dei 25 anni, comprendendo capitale, interessi e costi. Confrontando due offerte, un TAEG più basso corrisponde quasi sempre anche a un importo totale dovuto inferiore, a parità di importo e durata. 

Checklist per confrontare le offerte

  • Non fermarti al TAN: guarda sempre il TAEG
  • Confronta il TAEG tra offerte con importo e durata identici
  • Chiedi l’importo totale dovuto per avere la cifra assoluta da restituire
  • Verifica cosa è incluso nel TAEG e cosa resta escluso
  • Richiedi sempre un preventivo scritto e confrontabile

Errori comuni da evitare

Confrontare due mutui guardando solo il TAN, ignorando le spese accessorie incluse nel TAEG.

Pensare che l’importo totale dovuto sia un tasso: è un importo assoluto in euro, non una percentuale.

Non considerare che durata e importo diversi rendono il confronto poco significativo: TAEG e l’importo totale dovuto vanno confrontati a parità di condizioni.

Prima di richiedere il mutuo, può essere utile avere già pronta la documentazione richiesta dalla banca.

Se in futuro le condizioni di mercato dovessero cambiare, ricorda che è comunque possibile intervenire con una surroga o una rinegoziazione.

Per un approfondimento normativo su questi indicatori, una fonte utile è il sito della Banca d’Italia.

FAQ

Qual è la differenza tra TAN e TAEG?

Il TAN indica solo il tasso di interesse sul capitale, il TAEG include anche le spese accessorie obbligatorie ed è quindi un indicatore più completo del costo del mutuo.

Cosa significa importo totale dovuto?

L’importo totale dovuto è la cifra assoluta in euro che rappresenta la somma del capitale ricevuto più tutti i costi del mutuo, cioè quanto si restituirà complessivamente alla banca.

Quale indicatore usare per confrontare due mutui?

Il TAEG, perché consente un confronto omogeneo tra offerte diverse. L’importo totale dovuto è utile in aggiunta per avere un’idea concreta dell’impegno economico complessivo.

Un TAEG più basso significa sempre un importo totale dovuto più basso?

Generalmente sì, a parità di importo e durata del mutuo. Per questo è importante confrontare sempre offerte con le stesse caratteristiche di base.

L’importo totale dovuto è uguale per tutte le banche a parità di TAEG?

Non necessariamente: piccole differenze nelle spese accessorie o nelle modalità di calcolo possono comunque influire sull’importo finale, per questo vale la pena chiedere sempre entrambi gli indicatori.

Le informazioni contenute nell’articolo non sono vincolanti e non sostituiscono la lettura integrale dei documenti di riferimento.

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